Automotive

Gruppo Merlo: nuova divisione dedicata alla mobilità urbana

MeVe, nuova divisione del Gruppo Merlo, ripensa il veicolo commerciale partendo dalle operazioni che si ripetono centinaia di volte durante una giornata di lavoro.

Nel lavoro dell’ultimo miglio non sono soltanto autonomia, capacità di carico o prestazioni a determinare l’efficienza di un veicolo.

Quando una giornata può comportare oltre 200 fermate, diventano determinanti anche operazioni apparentemente marginali: salire in cabina, scendere dal mezzo, raggiungere il vano di carico, individuare una spedizione, effettuare la consegna e ripartire.

È proprio da questa sequenza quotidiana che nasce ALLDO, il nuovo Smart Truck sviluppato da MeVe – Merlo Vehicles, divisione con cui il Gruppo Merlo entra nel settore dei veicoli commerciali leggeri e della mobilità sostenibile.

Il progetto, interamente sviluppato, brevettato e prodotto in Italia, è stato presentato attraverso i primi prototipi all’IAA Transportation di Hannover. Una prima tappa di sviluppo, utile anche a raccogliere indicazioni da operatori e professionisti in vista dell’evoluzione definitiva del mezzo.

Tre movimenti per entrare in cabina

Il primo elemento sul quale sono intervenuti i progettisti riguarda l’accessibilità.

La soglia di ALLDO è collocata a 328 millimetri dal suolo. L’ingresso avviene attraverso una sequenza composta da appena tre movimenti: salita, rotazione e seduta.

Secondo il progetto, un veicolo convenzionale può richiederne fino a otto.

Moltiplicata per centinaia di ingressi e uscite giornalieri, la differenza assume un peso concreto in termini di ergonomia e produttività.

La cabina Clear-Walk, configurabile da uno a tre posti, permette inoltre all’operatore di mantenere la posizione eretta. I sedili passeggero possono ripiegarsi automaticamente, liberando il corridoio centrale e consentendo l’uscita da entrambi i lati del veicolo.

Anche la porta è stata ripensata in funzione delle consegne urbane: è automatizzata e scorre parallelamente alla carrozzeria, senza sporgere lateralmente.

Questo consente di accostarsi al marciapiede riducendo l’ingombro e permette al mezzo di muoversi con porta aperta fino a 9 km/h.

Gli specchi retrovisori tradizionali sono invece sostituiti da telecamere e monitor HD interni.

Più spazio per il carico senza allargare il veicolo

L’altro punto chiave è l’architettura definita “Tutto Avanti”.

La cabina viene collocata interamente davanti all’asse anteriore, liberando così l’interasse e rendendolo utilizzabile per il volume di carico.

La larghezza complessiva rimane contenuta in 1.750 mm, mentre il raggio di sterzata standard è di 5,85 metri.

Per gli impieghi nei contesti più complessi è previsto anche un sistema opzionale di ruote posteriori sterzanti, destinato a ridurre ulteriormente gli spazi di manovra.

Una configurazione pensata per curve strette, centri storici, ZTL e più in generale per quegli ambienti urbani nei quali ogni centimetro può fare la differenza.

Il pacco arriva all’operatore

Il principio di eliminazione dei tempi morti trova la sua espressione più evidente nello Smart Delivery Locker®, brevetto integrato sviluppato per le applicazioni di last mile.

All’interno del mezzo i colli vengono organizzati su cassettiere scorrevoli e tracciati in tempo reale dagli scanner di bordo.

Avvicinandosi alla destinazione, il sistema individua automaticamente il collo previsto per quella consegna e lo porta in corrispondenza di uno sportello laterale.

Una guida visiva laser supporta quindi l’operatore nel prelievo.

La logica viene così capovolta: invece di essere l’addetto a entrare nel vano di carico e cercare il pacco corretto, è il sistema a portare il pacco all’operatore.

L’obiettivo è ridurre sia i tempi di ricerca sia la possibilità di errore.

Elettrico, ma con autonomie fino a 1.000 km

ALLDO è disponibile con due differenti configurazioni di trazione.

La soluzione 100% Full Electric può adottare batterie da 55, 65 o 110 kWh, con autonomie comprese tra 250 e 500 chilometri.

Per missioni operative che richiedono percorrenze superiori è prevista la soluzione REEV.

La trazione resta completamente elettrica, ma a bordo è presente un motore termico ad alta efficienza e basse emissioni che non aziona direttamente le ruote: viene utilizzato unicamente come generatore.

Il risultato è un’autonomia complessiva dichiarata fino a 1.000 chilometri, con un serbatoio di circa 40 litri.

Comfort automobilistico per un mezzo da lavoro

La ricerca dell’efficienza interessa anche la dinamica del veicolo.

ALLDO è sviluppato su un telaio a “C” rinforzato ad alta resistenza, mentre al tradizionale schema ad assale rigido e balestre vengono preferite sospensioni indipendenti.

All’anteriore viene adottato uno schema a doppio quadrilatero, al posteriore una configurazione semi-trail.

L’obiettivo è offrire una risposta dinamica più vicina a quella automobilistica, migliorando stabilità, controllo del rollio e comfort sia con veicolo scarico sia a pieno carico.

Le sospensioni pneumatiche posteriori opzionali consentono anche di regolare l’altezza del piano di carico nelle operazioni di banchina.

Un veicolo connesso e predisposto all’automazione

A bordo trovano spazio un’interfaccia aptica configurabile, sistemi di mirroring per smartphone compatibili con Apple CarPlay e Android Auto e un’architettura elettronica sviluppata nel rispetto delle normative di cybersecurity.

ALLDO è inoltre predisposto per future funzioni di guida autonoma supervisionata destinate a contesti controllati come gli hub logistici, dove il mezzo potrà essere utilizzato per operazioni di avvicinamento, aggancio alle banchine e lavaggio.

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