Osservatorio Mobilità Yoyomove: autonomia e prezzo frenano l’elettrico, ma il vero nodo è il rischio d’acquisto

Non sono soltanto le city car e gli automobilisti che percorrono pochi chilometri a guardare con interesse alla mobilità elettrica. I dati del secondo Osservatorio Mobilità Yoyomove mostrano come la domanda più significativa possa arrivare dai guidatori di SUV e da chi utilizza l’automobile in maniera intensiva.
I possessori di SUV rappresentano il 43% del campione analizzato e costituiscono anche il gruppo maggiormente orientato verso le motorizzazioni elettrificate. L’81% dichiara infatti di prendere in considerazione un modello elettrico o ibrido. Tra chi guida una city car, la percentuale si ferma invece al 67%.
Il risultato ribalta l’idea secondo cui l’elettrificazione sarebbe adatta soprattutto a vetture piccole, leggere e destinate agli spostamenti urbani. L’evoluzione dell’offerta, con un numero crescente di SUV elettrici e ibridi disponibili sul mercato, sembra aver ampliato il pubblico interessato alle nuove motorizzazioni.
Un secondo dato riguarda le percorrenze annuali. Tra chi supera i 30.000 chilometri l’anno, la preferenza per il full electric raggiunge il 35%. La percentuale scende al 19% tra gli automobilisti che percorrono meno di 10.000 chilometri. Chi utilizza maggiormente l’auto potrebbe quindi valutare con maggiore attenzione i potenziali vantaggi economici legati ai costi di utilizzo.
Anche in questo caso, l’autonomia sembra essere più una barriera percepita che un limite effettivo. Il 67% degli intervistati richiede almeno 450 chilometri per sentirsi sicuro, ma quando la scelta del veicolo diventa concreta il tema perde centralità nelle conversazioni analizzate da Yoyomove.
Per gli automobilisti ad alta percorrenza, la valutazione non riguarda soltanto la distanza coperta con una singola ricarica. Entrano in gioco il costo complessivo di utilizzo, la disponibilità delle infrastrutture, la possibilità di programmare le soste e la prevedibilità delle spese.
Il mercato elettrico potrebbe quindi svilupparsi anche attraverso segmenti considerati meno immediati. SUV e grandi percorrenze non rappresentano necessariamente un ostacolo alla transizione, ma possono diventare due dei principali motori della domanda nei prossimi anni.



